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SAPONE SOLIDO CLASSICO

Questi sono i materiali che occorrono e le fasi della preparazione valide per tutte le ricette, poi ogni preparazione ha le proprie temperature di esercizio ideali e tempi diversi per giungere alle diverse fasi: sperimentate questi punti nelle vostre ricette e modificateli a seconda delle esperienze per creare ricette complete!

Occorrente per fare il sapone:

1. Acqua del rubinetto (o di sorgente se è a portata di mano!)
2. Soda caustica
3. Una pentola d’acciaio
4. Un frullatore ad immersione
5. Stampi per dare forma al sapone (vecchi tupperware, tubi di patatine, oppure si possono fare stampi di legno o acquistare stampi di silicone)
6. Una bilancia digitale da cucina
7. Un termometro che arrivi da 35 a 100 gradi almeno
8. Mestoli, cucchiai e cucchiaini  di acciaio o legno (almeno 1 meglio 2)
9. Guanti di gomma, mascherina, occhiali protettivi
10. Almeno 2 barattoli di plastica resistente o di vetro per pesare la soda e fare la soluzione
11. Una brocca resistente al calore di plastica o di vetro
12. Oli, Burri, Cere ed Oli Essenziali a scelta

materiali da evitare: alluminio, rame, ferro, teflon

Fasi della preparazione del sapone:

1. preparare la ricetta facendo il calcolo della soda necessaria: nelle ricette di sapone per uso personale è meglio scontare la soda, ossia praticare una riduzione percentuale sul totale (dal 2% all’8%) negli shampoo solidi è meglio evitare di scontare la soda, salvo che nelle ricette destinate a capelli secchi e rovinati
2. organizzare su un tavolo libero da altro, tutti gli ingredienti che si intendono usare: oli di base, oli essenziali, eventuali infusi e aggiunte al nastro, soda, bilancia, pentola, frullatore a immersione, cucchiaio, contenitore per la soluzione, materiale di protezione e stampi
3. indossare i guanti e la mascherina di protezione, eventualmente anche gli occhiali
4. pesare la soda
5. pesare l’acqua o l’infuso o la birra o il liquido che si vuole usare
6. versare la soda nell’acqua e mescolare bene fino a che ogni scaglia sia sciolta, coprire il contenitore della soluzione e lasciarlo a raffreddare in un luogo sicuro
7. mentre la soluzione si raffredda, pesare e far sciogliere eventuali grassi solidi e pesare tutti i grassi ed oli, mettendoli infine in un'unica pentola d’acciaio, dove avverrà poi la reazione
8. quando la temperatura della soluzione è vicina a 45° o comunque alla temperatura ideale (che dipende dalla ricetta), far scaldare su fiamma bassa anche i grassi fino a che raggiungano anch’essi circa 45° (come sopra)
9. versare la soluzione della soda nei grassi (tolti dal fuoco) e mescolare velocemente con un cucchiaio e poi con il frullatore a immersione, fino a quando il composto non assuma una consistenza simile alla maionese e sulla sua superficie si possa “scrivere”, solo allora è il momento del nastro, aggiungere velocemente ciò che si desidera,oli essenziali ed altro e mescolare ancora un po'
10. versare il composto negli stampi scelti cercando di rendere omogenea la riempitura dello stampo, avvolgere gli stampi in una coperta e posizionarli al caldo per almeno 24 ore senza scoprirli (d’inverno va bene uno sgabello vicino al termosifone o alla stufa, in estate una stanza molto calda)
11. dopo 24 ore sformare il sapone e lasciarlo asciugare n un posto fresco e asciutto ancora 24 ore, maneggialo con cautela poiché è ancora caustico, poi sarà possibile tagliarlo. Lasciare seccare le forme di sapone almeno due mesi prima dell’uso per avere una migliore qualità e maggiore durata. Per mantenere il profumo è possibile avvolgere ogni formina in confezioni di carta perché possa continuare ad asciugare senza perdere aroma

33 commenti:

  1. in questa ricetta non leggo traccia di dosi , per una che vuole provare come prima volta come regolarsi ?
    I contenitori e gli accessori in silicone vanno bene ?
    Grazie Nadia S.

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  2. Questa non è una ricetta, ma un promemoria, un vademecum del sapone solido da tenere sotto mano mentre si prepara una ricetta...per questo non ci sono dosi: esse dipendono dalla ricetta, per iniziare a fare il sapone puoi seguire le dosi della ricetta del Marsiglia alla lavanda (nella sezione" ricette base") utilizzando questo post come guida nelle fasi di preparazione. Gli accessori in silicone vanno bene, solo che le forme grandi (da mezzo chilo e più) tendono ad allargarsi e far fare una crepa al sapone; quelle piccole divise in formine (di solito 6 per stampo) invece vanno molto bene! Fammi sapere come è andato il primo sapone! Buon lavoro...

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  3. Timidamente mi faccio avanti... Io ho provato a fare il sapone seguendo la ricetta del sapone di marsiglia alla lavanda con solo olio d'oliva, seppur sostituendo l'olio essenziale con un'altro, e l'esperimento sembra esser riuscito (è li che matura e attende di esser provato). Presa dall'euforia ho tentato un secondo esperimento mescolando all'olio di oliva dell'olio di mais e un tocco di cannella e anche questa seconda volta il risultato è li che matura... Il terzo esperimento mi ha lasciata un po' perplessa... Forse ho voluto esagerare unendo all'olio di oliva dell'olio di cocco, olio di mandorle dolci, usando per la soluzione di soda un infuso di the verde e aggiungendo, al nastro, del miele della cannella e un cucchiaio di maizena (avendo letto che aiuta a fissare i profumi...). Il risultato è un coso solido ma piuttosto friabile, il colore è uniforme ma presenta dei grumi un pochino più scuri che mi danno l'impressione siano dovuti al miele poco amalgamato e asciugandosi gli si è formata una patina opaca biancastra sulla superficie che non stava a contatto con le pareti della forma usata.. Non riesco a capire se la consistenza del sapone vada bene o meno, sembra quasi una pasta frolla (e profuma pure di biscotto)!!! eppure sono sicura di non aver usato il ricettario di cucina!!! un grazie anticipato per qualunque aiuto-informazione-consiglio, Simo

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    1. Ciao, le sostanze zuccherine fanno accelerare il nastro e ammassare il sapone, potrebbe essere successo che lo zucchero non abbia fatto in tempo ad amalgamarsi ma che abbia comunque accelerato troppo la reazione lasciando un po' di soda libera (questo si intuisce dalla patina di polverina bianca sulla superficie): per sicurezza dovresti rilavorarlo a caldo, e al termine comunque misurare il ph, altrimenti potresti aver fatto un sapone troppo caustico. Ciao!!

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    2. Ciao, intanto mille grazie per la risposta... In realtà il mio sapone non ha della polverina sulla superficie ma una patina opaca.. in ogni caso (e volendo comunque andare sul sicuro) temo di non aver ben capito come devo procedere per rilavorare il sapone autoprodotto a caldo... Scusa, so di poter sembrare una inetta ma preferirei evitare qualche disastro irreparabile!! Simo

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    3. Prova prima di rilavorlarlo a misurarne il ph, basta farlo schiumare un po' e immergere la cartina al tornasole nella schiuma. Se fosse troppo basico (sopra 10) allora occorre rilavorarlo: devi comportarti come se dovessi trasformare il sapone da solido a liquido: http://www.glialchimisti.com/2011/03/come-trasformare-il-sapone-solido-in.html?showComment=1383831746718#c264555761173447659
      Aggiungendo però degli oli in modo da far reagire la soda rimasta libera.

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  4. grazie per tutti i consigli.....siete fantastici! è un pò di tempo che faccio il sapone e mi sono capitati degli inconvenienti. innanzitutto mi è capitato di fare un sapone al patchouli che dopo un mese di stagionatura è diventato duro come una roccia e con sopra una patina bianca.....quindi forse molto caustico.....lo userò come sapone per i panni....peccato! mi è anche capitato di fare un sapone alla lavanda talmente molle che al contatto si sfalda....che significa? a me sembrava di aver raggiunto il nastro come sempre? ma in questi casi si possono usare sulla pelle o è meglio evitare? inoltre, visto che siete così gentili, mi sapreste dire quanto "dura" un sapone naturale fatto in casa? ho dei panettti da più di tre anni che ancora non ho usato. si potranno usare? grazie mille per la Vostra gentilezza.un caro saluto. Grè

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    1. Prima di usare per i panni o di sciogliere saponi venuti male prova a misurarne il ph (deve essere inferiore a 10). Se è ok, potrebbero magari non essere perfetti ma utilizzabili comunque. Quindi si possono usare sulla pelle ma solo dopo aver verificato che non siano troppo basici.
      Per la durata: più rimane ad invecchiare più il sapone migliora in consistenza e rendimento, se fatto con molti oli liberi potrebbe però irrancidirsi (soprattutto con oli facilmente deperibili), ma essere comunque utilizzabile...

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  5. Salve Claudia ho appena fatto il sapone con 500kg olio di oliva in cui avevo messo a macerare foglie di alloro,200 oliodi riso 100 olio di semi di lino 100 cocco 100 olio di mandorle 30 gr di cera d'api l'ho aromatizzato con olio ess. di lavanda in un cucchiaio scarso di amidoHa raggiunro subito il nastro,ma poi quando l'ho messo nelle forme mi è gonfiato un pò,come fosse un dolce.Ho messo il cucchiaio e si sgonfiato,ora l'ho messo al coperto.Cosa ho combinato? secondo te è venuto male?Pensavo che una miscela di olio facessevenire bene il sapone ma forse qualcosa tra di loro era incompatibile?Spero in una tua consulenza- risposta e ti ringrazio sempre per il tempo che ci dedichi.

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    1. Se hai ricalcolato bene la soda, potrebbe essere semplicemente dovuto all'aria incorporata durante la fase in cui frullavi

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  6. ah dimenticavo ho calcolato la soda per ogni olio in maniera esatta138 ho fatto un piccolo sconto di 1 grammo.Grazie ancora

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    1. Ciao, secondo me va tutto bene, potrebbe essere che avesse già iniziato la fase di gel se hai impiegato un po' troppo tempo a metterlo nelle forme, oppure poca acqua? il nastro era accennato o molto denso? In tutti i casi non dovrebbe essere un problema, lascialo invecchiare, poi magari al termine della stagionatura ne misurerai il ph per essere certa di non aver sbagliato nulla...

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  7. Ciao Claudia,anzitutto complimenti per il blog e per tutte le info che contiene.Da qualche mese uso saponi fatti da me,e sono davvero entusiasta di questa nuova scoperta. Ora vorrei produrre un detergente intimo ma non ho trovato nulla a riguardo,per piacere aiutami. Grazie ancora.

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    1. io uso un sapone liquido con poco profumo o senza... appena faremo qualche esperimento posterò la ricetta...

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  8. Ciao, ciao , se sapone non solidifica posso rimediare con qualche soluzione? Oppure posso aspettare che stagioni e poi usarlo come sapone liquido?.. L ho preparato 12 ore fa e La consitenza e' uguale alls fase iniziale, quindinon credo solidifichi piu'. Non vorrei buttarlo, se non e' avvenuto il processo di saponifucazione LA soda inquina.. Come posso rimediare?

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    1. Non è da buttare perché sarebbe uno spreco di risorse, la soda usata nella quantità di un chilo di sapone che non si è saponificato non dovrebbe avere grande impatto ambientale (!).
      Se non solidifica non è saponificato per bene, devi farlo cuocere aggiungendo pochissima acqua e ottenere il sapone solido a caldo, oppure proseguire la preparazione dopo la cottura e aggiungendo acqua renderlo liquido. In entrambi i casi deve cuocere perché avvenga la reazione..

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  9. Ciao, sono Eva.......... adesso che ho un pochino più di tempo, ho provato anch'io a fare un sapone all'olio di oliva aggiungendo un pochino di miele...a distanza di 24 ore era esattamente come appena fatto, non si è uindurito neppure un pò, quindi ho pensato di metterlo in padella con una piccolissima aggiunta di acqua....girato e frullato come una disperata fino a quando mi si è presentato come una bella crema pasticcera... messo nello stampo, pellicola, e copertina... Adesso, curiosa come una scimmia, vado a vedere ed ho trovato in superficie l'olio......posso rilavorarlo ancora??? come posso fare per non buttare via tutto??? un'ultima domanda è possibile misurare il ph senza cartine??? vivo in Tenerife e non riesco a trovarle ad un prezzo ragionevole... scusa per il disturbo e grazie infinite....eva :)

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    1. puoi rilavorarlo liquido a caldo, per il ph puoi usare il metodo casereccio: se lavandoti le mani col sapone non riesci a risciacquarle come quando usi la candeggina, restano viscide, allora può essere troppo basico. Se si risciacqua bene senza lasciare viscido, allora va bene!

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    2. grazie per il tuo prezioso aiuto!!! dopo averlo rilavorato, è perfetto!!!! grazie ancora Claudia, è bello leggerti e scoprire sempre nuove ricettine........ un abbraccio

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    3. grazie a te...è più bello condividere se qualcuno apprezza!

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  10. è una domanda probabilmente molto stupida ma: il frullatore ad immersione e altre pentole usati per il sapone non possono più essere utilizzati in cucina?

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    1. possono e devono essere riutilizzati, saranno i più puliti e atossici che avrai. Come è scritto in quasi tutte le ricette, devi solo avere l'accorgimento di lasciare la pentola e il frullatore sporchi per tutta la notte e il giorno dopo lavarli e sciacquarli solo con acqua calda, il sapone farà da sé una bella schiuma.

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  11. ciao, ho fatto qualche giorno fa il mio primo sapone, ma ho riscontrato dopo averlo tagliato passate le 48 ore, puntini bianchi, ho letto che potrebbe essere la soda non sciolta per bene nonostante io abbia mescolato un bel pò.. cosa dovrei fare?? sciogliere tutto e fare asciugare ulteriormente e rimetterlo nello stampo ?? ti prego aiutami grazie di cuore

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    1. Ciao, scusa il ritardo...
      dovresti scioglierlo con un po' di acqua rilavorandolo a caldo, in modo da avere la certezza di far reagire tutta la soda.

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  12. Ciao ho saponificato domenica con il metodo a freddo,martedì ho sformato il sapone ma rimane molto morbido e'normale?

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    1. Dipende dagli oli che hai saponificato: se c'era per esempio olio di ricino è normalissimo!

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  13. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  14. Ciao e grazie tantissimo per la tua disponibilità... ho fatto il mio primo sapone a ottobre ed è andato tutto benissimo. Io felicissima... ora lo sto usando ... ma è normale che vengano via dei pezzi tipo muccioli di naso mentre lo si usa?

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    1. Non dovrebbe succedere...
      Può essere che non abbia saponificato del tutto? Prova a misurare il ph post controllare che non sia troppo alto.

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  15. Ciao, la preparazione di un sapone che prevede ad esempio l'uso del solo olio di oliva, è uno che non rientra negli standard ottimali di qualità, se la sua composizione viene inserita in un calcolatore, uno dei quali, molto usato è http://soapcalc.net/calc/soapcalcwp.asp. Ti chiedo quale sia la tua opinione in merito alla formulazione di un nuovo sapone e se questi calcolatori sono per te affidabili. Se non lo sono, come ti regoli per "inventare un sapone" ? Grazie

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    1. Ciao, i calcolatori vanno bene per fare i conti senza calcolatrice e tabelle dei numeri di saponificazione...per quanto riguarda le valutazioni sulla composizione di un sapone credo sia sempre meglio affidarsi all'esperienza ed al buon senso:
      un sapone di solo olio di oliva ad alcuni non piace perchè fa un po' menos chiuma di altri, a me piace proprio per questo invece...inoltre lo trovo sostenibile economico e efficacissimo in tutti gli usi.
      Per formulare un sapone bisogna andare a vedere le caratteristiche degli oli una volta saponificati (ti consiglio di dare un'occhiata al nostro libro "Sapone Naturale" dove esiste un capitolo a parte per descriverne le caratteristiche) e dopo aver guardato le caratteristiche valutare in base alle proprie esigenze.
      Così facendo otterrai saponi perfetti per te perchè estremamente personalizzati...non è detto che lo saranno per tutti. Per questo la valutazione di un soap calc non ti deve influenzare. Buon lavoro!

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  16. Preziosissimo il tuo consiglio. In effetti siamo troppo legati all'equazione schiuma = pulito. Grazie

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