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lunedì 16 novembre 2015

SAPONE AL LATTE - BASE COCCOLIVA

Dolce, delicato, nutriente, profumato e schiumoso, la ricetta base è la solita coccoliva, cui abbiamo aggiunto il latte in polvere (ma si può fare anche con il latte fresco), e l'assoluto di vaniglia.



E' un sapone delizioso, rende la pelle morbida come solo il latte può fare...ha un profumo adorabile ed è semplicissimo da fare. Io ho utilizzato il latte in polvere che mi è avanzato dopo lo svezzamento dei bambini, ma si può benissimo fare con il latte normale liquido.
Per grandi e piccini.




Ingredienti per 1 kg di grassi di base:
700 gr di Olio di Oliva o Sansa
300 gr di Olio di Cocco (possibilmente equo e solidale)
142 gr di Idrossido di sodio (soda caustica)
250 ml di latte liquido oppure 10 misurini di latte in polvere in 250 ml di acqua.

20 ml assoluto di vaniglia






Preparazione:

Preparare sul piano di lavoro tutti gli ingredienti e le attrezzature necessarie.
Indossare la mascherina e i guanti e pesare la soda caustica, pesare anche l’acqua (o il latte se non utilizzate quello in polvere).
Misurare il latte in polvere e versarlo nell'acqua.
Misurare l'assoluto e metterlo da parte.
Versare lentamente la soda nel latte, mescolando fino a che non sia sciolta. A questo punto la soluzione si riscalderà raggiungendo circa 90°, è normale, è la reazione della soda in acqua, abbiate l’accortezza di non toccarla a mani nude e di posarla a raffreddare in un posto sicuro. Deve raffreddare fino a 48° circa, inserirvi dentro il termometro per tenerla sotto controllo. Poi potete togliere la mascherina.
Mentre la soluzione raffredda, pesare in una pentola d'acciaio gli oli e farli scaldare fino a raggiungere una temperatura di 50°.
Quando tutto è a temperatura, indossare gli occhiali e versare la soluzione della soda nella pentola dei grassi, dare qualche mescolata con un cucchiaio, quindi procedere a miscelare tutto con il frullatore ad immersione.
Dopo pochissimi minuti il composto di addenserà, fate attenzione perchè il 30% di olio di cocco comporta un nastro molto breve e il rischio di ammassamento della mistura; appena la consistenza diventa simile a quella della maionese, e si può "scrivere" sulla superficie del sapone (momento del "nastro"), fermarsi, aggiungere l'assoluto, frullare ancora un po' perchè si amalgami bene, e versare velocemente il composto nello stampo o negli stampi scelti.
Avvolgere gli stampi in una coperta e custodire al caldo (vicino ad un termosifone d'inverno, o comunque al caldo) per diverse ore. Dopo un giorno, sformare il sapone e lasciarlo in un luogo fresco asciutto e arieggiato a essicare per circa due mesi.
Non sciacquare la pentola e il frullatore il giorno stesso, ma attendere il giorno dopo quando il sapone si sarà essicato sui bordi e la reazione sarà avvenuta anche lì: lavarli sarà molto più semplice, basterà usare acqua bollente e far schiumare il sapone con una spugna o una spazzolina, potrete usarlo per pulire la cucina!


8 commenti:

  1. scusami, ma l'olio di sansa non fa male, cioè non è genuino?

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    1. L'olio di sansa è un olio raffinato, per la saponificazione è perfetto, se invece lo vuoi usare al nastro o nelle creme meglio l'olio extra vergine.

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  2. Buongiorno, complimenti per le tue preziose ricette! Ho già provato a fare il tuo sapone liquido con olio d'oliva, cocco e germe di grano, ma questo sapone con il latte mi attira moltissimo! Come fare per renderlo liquido? Grazie per la tua risposta, e buone feste! Brunella

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    1. usa il metodo di quello liquido cambiando gli ingredienti ed aggiungendo più acqua al latte in polvere

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  3. ciao claudia è normale che aggiungendo la soda al latte fresco si caglia?
    va bene uguale o è meglio usare quello in polvere?

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    1. Ciao, dovrebbe essere uguale usare latte in polvere ricostituito o latte fresco, senza timore che possa cagliare: senza caglio è impossibile che il latte cagli...inoltre, anche un effetto yogurt non può avvenire con il latte se esso è fresco e non andato a male. Può essere che tu abbia usato latte troppo vecchio?
      Un abbraccio

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  4. ciao hai un bellissimo blog da quando sono entrata non riesco più a uscire.
    vorrei farti una domanda riguardo al coefficente di saponificazione.
    perchè su alcuni siti il coeff.sap. è diverso?
    esempio: oliva 133 o 134 ? cocco 184 o 178 ?
    in quello di oliva la differenza è poca ma in quella di cocco no!
    e se il coeff. è minore rischio di mettere troppa soda
    cosa mi consigli?

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    1. Ciao, hai molte ragioni...proverò a spiegarti anche se non ti so dare soluzioni.
      Il coefficiente di saponificazione è calcolato su una media di elementi saponificabili presenti in ogni tipo di grasso. Alcuni però utilizzano un range di calcolo maggiore, quindi il risultato viene maggiore, altri inferiore.
      Occorre capire quale variante di un certo grasso abbiamo in uso: se abbiamo olio di sansa di oliva infatti il suo numero di saponificazione sarà più alto di quello di oliva (non sansa) quindi 134 il primo, 133 il secondo, anche se ultimamente si utilizza 135 per la sansa.
      Con l'olio di cocco ci sono più varianti, esiste quello grezzo, quello raffinato, quello frazionato, ed all'interno di questi ve ne sono diversi tipi ancora...da qui la differenza che hai trovato: nel dubbio usa il numero più basso.
      un abbraccio! buon lavoro!

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