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domenica 6 aprile 2014

SAPONE COCCOLIVA LIQUIDO AL TIMO

Ricetta semplicissima e veloce da realizzare, per un sapone molto versatile e gradevole. Inoltre il Timo è un utile antibatterico naturale.
Lo prepariamo in due ore, ci profuma la casa per giorni...

Il timo è un'erba aromatica molto rassicurante...lo conosciamo da sempre, lo annusiamo da sempre...il suo profumo è rilassante, anche solo perché ci ricorda i muretti a secco estivi che ne sono pieni (perlomeno qui da noi sull'Appennino ligure), oppure i nostri cibi preferiti.
Noi lo abbiamo scelto per un sapone liquido versatilissimo, diventa all'occorrenza un bagnoschiuma, docciaschiuma, sapone per le mani o per il viso: produce una bella schiuma, lava bene, non aggredisce la pelle ed ha un profumo che piace a tutti: serve nei casi in cui sia utile usare un sapone leggermente antibatterico come in piscina o in caso di infezioni aiuta a fermarle oltre che a prevenirle.

Ingredienti per 1 Kg di grassi:

700 gr olio di oliva
300 gr olio di cocco
145 gr idrossido di sodio (soda caustica)
330 gr acqua (o infuso di timo)

10 ml o.e. timo bianco
10 ml o.e. ajowan (timo delle indie)
se non trovate l'ajowan va benissimo tutto timo bianco o anche rosso.
Il colore verdolino che vedete nelle foto è dato da un colorante alimentare liquido blu, 50 ml circa da aggiungere a sapone finito.


  • 3 litri d'acqua (o infuso di timo)
  • Una pentola piccola con capienza di almeno 2 litri
  • Una pentola grande abbatanza da poter contenere la pentola piccola ed un coperchio (per la cottura del sapone a bagnomaria)
  • Una terza pentola con capienza di almeno 4/5 litri

Temperatura di esercizio: soluzione 48° circa, grassi 49° circa.

Preparazione (il sapone viene qui preparato con il metodo a caldo):

Munirsi di bilancia, frullatore a immersione e termometro a immersione, indossare la mascherina antipolvere e i guanti. Pesare la soda caustica e l'acqua in due contenitori separati e preparare la soluzione versando la soda caustica nell'acqua in un contenitore resistente al calore. Mescolare bene fino a che la soda non sia completamente sciolta in acqua e poi lasciare a raffreddare lontano dalla portata dei bambini.
Mentre la soluzione raffredda riempire la pentola grande di acqua e metterla a scaldare sul fuoco. Pesare tutti gli oli direttamente nella pentola piccola.
Quando la soluzione arriva vicino alla temperatura di 48° (circa a 45 gradi) mettere gli oli a scaldare sul fuoco.
Quando tutto è alla temperatura giusta togliere gli oli dal fuoco e versarvi dentro la soluzione mescolando velocemente, dapprima con un cucchiaio, poi con il frullatore ad immersione: frullare sino a quando la mistura non raggiunge il "nastro", ossia una consistenza simile a quella della maionese e si riesca a scrivere sulla sua superficie.
il sapone è cotto
Immergere dunque la pentola piccola con il sapone dentro la pentola grande e coprire entrambe con un coperchio: l'acqua dovrà sobbollire per circa 40 minuti durante i quali ogni tanto mescolerete il sapone per uniformarne la cottura a bagnomaria. Il sapone è cotto quando raggiunge una consistenza simile alla vaselina ed un aspetto gelatinoso (non più opaco), per verificare che lacottura sia realmente ultimata prendere una pallina di sapone tra ipalmi delle mani e rotolarla fino a che non si raffreddi, dovrà essere solida opaca e bianca e non appiccicosa.

Quando il sapone è cotto spegnere il fuoco e


versare i 3 litri dell'acqua bollente della pentola grande nella terza pentola, mettere sul fuoco minimo e versarvi dentro anche il sapone ormai cotto e gelatinoso, mescolando bene. Per circa altri 40 minuti lasciare sciogliere il sapone nell'acqua fino ache non sia tutto completamente uniformato coprendo lapentola con un coperchio, mescolare di tanto in tanto  per facilitare lo scioglimento facendo attenzione a che non trabocchi dalla pentola (potrebbe essere necessario togliere il coperchio o togliere per qualche istante lapentola dal fuoco).
Deve però sobbollire.
Quando il sapone liquido è pronto, lasciarlo intiepidire e aggiungere l'olio essenziale, quindi travasare nei dispenser o in una tanica.

Il sapone tenderà a diventare più vischioso mano a mano che si raffredda, quindi non preoccupatevi se all'inizio vi sembra troppo liquido.


10 commenti:

  1. ciao!!! ho qualche domanda!!
    io abitualmente faccio saponi a freddo (che adoro!), uso il mio marsiglia stagionato per i più svariati detersivi (piatti lavatrice liquidi e in polvere) mi chiedevo se facendo un marsiglia semplice ma con il metodo a caldo (immagino che il procedimento sia uguale a questo) ne posso ottenere sia il panetto solido da utilizzare tal quale ( o è meglio fare a freddo per questo?) e anche mettendolo direttamente a cuocere nell'acqua (come questo) ottenere che so il detersivo per i piatti ecc... giusto? inoltre volevo sapere quanto tempo tempo si conserva visto che è liquido e c'è molta acqua giusto per regolarmi sulle quantità! spero di essermi spiegata!! grazie!!!

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    1. Ciao, sì puoi risparmiare tempo facendo nella stessa preparazione sia il solido che il liquido: la resa del sapone solido a caldo non cambia soprattutto se lo usi per la casa e il bucato.
      A metà procedimento, quando hai ottenuto la pallina bianca che ti indica che il sapone è cotto, prendi metà della pasta e la metti nello stampo, mentre con il resto prosegui il procedimento aggiungendo acqua.
      La durata è comunque molto lunga perché pur contenendo acqua è basico a sufficienza da non far proliferare germi. Io l'ho usato anche a distanza di due anni dalla preparazione, di più non mi è mai capitato ma sono certa che sarebbe durato. Ciao!

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  2. ciao volevo chiederti se posso usare il metodo sopra per fare tutto olio d'oliva e se devo modificare anche le quantità di acqua oltre a quella della soda. Se si mi sapresti indicare come? Grazie in anticipo Daniela

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    1. Ciao, puoi farlo, modifica le temperature tenendole più basse (45 gradi) e l'acqua invece lasciala così.
      Verrà un ottimo sapone!

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  3. Wow! Ma questo sapone fa schiuma?

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  4. ciao, una domanda, posso sostituire l'olio di oliva , con ad esempio quello di girasole o di riso?
    te lo chiedo perchè sono intollerante alle olive.

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    1. Secondo me saponificato non dovrebbe darti problemi soprattutto perché il sapone non lo mangi...
      Puoi sostituire con altri oli insaturi ma devi mettere più olio di cocco perché altrimenti diventa viscido e bavoso. Cambia la ricetta però, perché cambia il numero di saponificazione.
      Devi crearti una ricetta...io non ne ho mai provate perché è l'ingrediente più sostenibile che ci sia e non ho mai avuto motivo di non usarlo.
      un aspone 100% karitè è un buon sapone, così come un sapone palma, cocco, olio insaturo tipo riso o girasole...ma poco sostenibile. e poi devi fare esperimenti per le dosi... ovviamente si ricalcola la quantità di soda in base ai nuovi numeri di saponificazione.

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  5. Ciao, ho fatto questo sapone con infuso di rosmarino e mi é venuto marrone scuro e con ph6: é un problema?

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    1. il ph è davvero strano, controlla che sia uniforme...e non ci siano parti con soda non neutralizzata magari a ph 12!
      il colore potrebbe suggerire appunto che vi sia soda non neutralizzata, ma potrebbe anche solo essere il tipo di olio essenziale.
      Prova a rilavorlarlo a caldo facendone la versione liquida, se non ti convince.

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