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sabato 19 novembre 2011

POMATA MIRACOLOSA ALLA CALENDULA


Per un periodo è stata un pezzo unico, una pomata miracolosa alla calendula di cui avevo perso la ricetta... Ora l'ho ritrovata e così la rendo pubblica perchè questa pomata ad alcuni era piaciuta moltissimo!
Dedicata ad Alessandra.

E' una pomata composta da cera d'api e oli vegetali, con fiori freschi di calendula, che fatti riscaldare a fuoco molto lento, per un'ora o due se sulla stufa, si uniscono miscelandosi e dando vita a questa miracolosa e profumata pomata, profumata di calendula e cera d'api senza aggiunta di alcun profumo.
E' ottima per tutto. Andate a cercare tutte le indicazioni di una pomata alla calendula, aggiungetevi tutti gli usi di una pomata con cera d'api e miele, quelli dell'olio di riso, ed otterrete le qualità di questa pomata.
Quindi è perfetta per lenire la pelle sulle scottature, su pelle con arsura, screpolature o eczemi, per nutrire e idratare le pelli secche, come trattamento da notte per il viso antietà e antiossidante, per ammorbidire e rendere liscia la pelle callosa, per i gomiti, le ginocchia, i talloni, per le labbra screpolate, il naso arrossato dal vento, come delicato trattamento per il contorno occhi...

Ingredienti:
10 gr di cera d'api
20 gr di olio di riso
20 gr di olio extravergine di oliva (o di olio di semi di girasole)
5 gr di miele
8/10 fiori freschi di calendula


Preparazione:
Pesare la cera e versarla in un piccolo pentolino. Quindi metterlo a scaldare su una fiamma bassissima, oppure, meglio, su una stufa accesa, nel punto in cui scalda meno. Quando la cera è sciolta, aggiungere entrambi gli oli, mescolare bene, aggiungere il miele, mescolare bene, inserire quindi nella miscela i fiori freschi di calendula, mettendoli nel pentolino con la corolla rivolta verso il fondo del pentolino. Lasciare scaldare, e mescolare ogni tanto, per due ore se sulla stufa, per una mezz'ora se sul gas. L'accortezza principale è che non si raggiunga mai il livello di ebollizione, se dovesse capitare che sul fornello non si riuscisse a fare che la miscela non bolla, spegnere la fiamma per dieci minuti e poi riaccendere, ripetendo per tre o quattro volte. Sulla stufa non dovrebbe esserci questo problema.
Quando i fiori di calendula sono completamente afflosciati e la miscela ha un bel colore giallo/arancio, significa che i fiori hanno dato tutto ciò che potevano e che la pomata è pronta!
Togliere dal fuoco e versare con l'aiuto di un colino in un barattolino (che avrete sterilizzato facendolo bollire 5 minuti in acqua bollente), premere bene strizzando i fiori sul colino per farne uscire tutto l'olio.
Quando si sarà raffreddata la pomata sarà solida e pronta all'uso.

30 commenti:

  1. Ciao! Ho fatto la pomata descritta stamattina con qualche modifica (olio di mandorle al posto dell'olio di riso fondamentalmente!). Visto che non sono presenti conservanti mi consigli i tempi di utilizzo? Grazie per l'attenzione! Serena.

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    1. Ciao! Essendo un unguento e non un'emulsione, (non contiene acqua o sostanze acquose infatti) la sua durata e' molto superiore a quella di una crema fatta in casa, dipende comunque sempre dalla contaminazione, quindi se il vasetto e' sterile e la si prende con un bastoncino durerà più a lungo: senza particolari precauzioni, invece, io ho visto che dopo circa un anno inizia a cambiare odore, darei quindi come scadenza un anno al massimo.

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  2. Grazie Claudia per questa ricetta preziosa :)
    Monica

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  3. Ciao! Grazie per la ricetta! Seconde te posso usare la ricetta base anche per una pomata al timo? Grazie Maria

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    1. Si! Ne approfitto per dire che se si ha già fatto un oleolito di qualunque pianta o fiore, si può saltare la fase di lunga cottura su stufa e miscelare semplicemente gli ingredienti facendo fondere la cera e unendo gli oli e l'oleolito. In tal caso e' pronta in 5 minuti...

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  4. Ciao Claudia.
    Ho fatto questa semplicissima pomata. Ho utilizzato, come hai detto tu, l'oleolito di calendula fatto da me con OEV. Il profumino è delizioso, sa di "natura". L'unica cosa è che trovo la pomata un po' "appiccicosa" mi sembra non si assorba del tutto. Mi sono attenuta scrupolosamente alle grammature e ho usato cera d'api pura (donatami da un apicoltoree raffinata da me) e miele di acacia.
    Mi sa che la userò come burrocacao.
    Grazie comunque e continuate così!

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    1. Grazie a te! Non essendo un'emulsione non può fare l'effetto di una crema, sarà sempre un po' più unta, che nel caso si usi contro le scottature e ustioni è uno dei suoi vantaggi, non ti preoccupare quindi, non è assolutamente un difetto...

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  5. Bella ricetta ne avrei proprio bisogno...ma se uno non ha i fiori freschi di calendula come si fa a realizzare questo balsamo della pelle...Grazie

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  6. Ciao! Grazie a te! Devi procurarti un oleolito di calendula e poi miscelarlo insieme alla cera sostituendolo agli oli, devono solo fondersi insieme, occorre molto meno tempo! Naturalmente non sarà precisamente la stessa cosa perchè dipenderà dall'olio in cui è macerata la calendula (di solito la trovi in olio di sesamo), ma a grandi linee la potrai usare allo stesso modo...

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  7. Ciao Claudia, ma una temperatura superiore a 40-45 ° non disattiva i nutrienti degli oli e del fiore? Inoltre ho un pò di confusione sugli oleiti poichè c'è chi dice che non si devono scaldare sul fuoco, pena la perdita delle sostanze utili, altri dicono che si deve porre l'olio con i fiori al buio ,sempre per il medesimo motivo.Tu che dici? Grazie

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    1. Il modo migliore di capire le cose è provare a farle e testarne l'efficacia: noi testiamo su noi stessi, e in quanto cavie umane di questa pomata ti posso assicurare che preparata così come ho scritto è la pomata più efficace che abbiamo usato. Ne abbiamo dedotto che la calendula resista bene alla temperatura a cui si scioglie la cera. Credo sia lo stesso per tantissimi fiori (escluderei solo i più delicati come rosa, gelsomino gardenia...) perchè lo storico metodo per preparare unguenti è quello di macerare i fiori nel grasso, scaldandolo sul fuoco... Per quanto riguarda gli oleoliti, credo che valga la stessa cosa, dipende dai fiori, comunque noi li prepariamo sempre con le stesse piante, lavanda, calendula, bacche di rosa, rosmarino: sono perfetti proprio macerati al sole.

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  8. ciao vorrei fare questo unguento ma ho finito il mio oleolito di calendula, di solito lo faccio con i fiori secchi in girasole e lo tengo al buio per un mesetto...va bene ugualmente se uso i fiori secchi che ho (in attesa che le piante fioriscano) e lo faccio riscaldare sul gas come da ricetta? grazie mille
    Stefy

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    1. ciao, non saprei,non ho mai provato con i fiori secchi...se fossi in te però proverei...al limite rlasceranno poche proprietà e potrai rilavorare l'unguento con i fiori freschi quando ci saranno.

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  9. Ciao! Vorrei sapere se al posto dei fiori di calendula potrei usare dei fiori di camomilla: sarebbe lo stesso efficace o sarebbe comunque una crema in netto svantaggio con quella con i fiori di calendula?

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    1. Ciao, guarda magari otterresti un'ottima crema per altri usi, ma le proprietà delle due piante sono differenti... la calendula ci vuole proprio...è il fattore caratterizzante della crema! Baci!

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    2. Ciao Claudia, vorrei provare a fare la pomata, ti chedo solo se si potrebbe provare ad usare il burro di Karitè anzichè la cera d'api. Grazie

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    3. Ciao Claudia, vorrei provare a fare la crema e ti chiedo se si potrebbe usare il burro di karitè al posto della cera d'api. Grazie

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    4. Ciao, no, non puoi sostituire il burro alla cera, la consistenza sarebbe semi liquida... La pomata ha bisogno della cera.

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  10. Ciao complimenti per la ricetta!
    Volevo chiederti un consiglio: ho due piante di calendula, secondo te è più pratico far seccare diciamo una ventina di fiori e poi lasciarli nell'olio per un periodo di circa 20-30 giorni (e poi unirli alla cera ecc) oppure meglio usarli freschi come hai descritto?

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    1. Scusa per il ritardo, non avevo visto il commento...
      Secondo me se puoi è meglio usarli freschi.

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  11. Ciao bellissima ricetta. Pensi che sia possibile utilizzare i fiori secchi di calendula invece di quelli freschi? Grazie anticipo!

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    1. Ciao, anche se freschi è meglio, certamente puoi usarli!

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  12. Si possono sostituire gli oli con quello di mandorle dolci? Grazie in anticipo.

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    1. Sì, a parte la cera, puoi sostituire tutto ed ottenere una pomata molto simile. Se elimini la cera invece crei comunque un oleolito molto utile, con le stesse proprietà ma con consistenza liquida. Buon lavoro!

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  13. cara Claudia grazie per questa ricetta è fantastica!
    Ho fatto un pò di vasetti lo scorso anno con i fiori di calendula che avevo in giardino e l'ho utilizzata insieme alla mia famiglia per irritazioni, escoriazioni, punture di insetti, afte, piccole ferite, prurito, era poca ed è stata usata con parsimonia e tutti sono stati concordi nel dire che è miracolosa!
    quest'anno ho triplicato le piante di calendula e ho iniziato a produrre la pomata e farmi le scorte per il prossimo anno.
    una domanda ho notato che una volta solidificata la crema nel vasetto si separa sul fondo un piccolo strato acquoso al di sotto della pomata che ho dovuto eliminare con una punta di coltello.
    e' normale o c'è qualcosa che ho sbagliato?
    grazie per la tua disponibilità e i tuoi preziosi consigli.
    Virginia

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    1. Ciao...che bello leggere il tuo commento!
      Potrebbero essere stati un po' umidi i fiori di calendula.
      Puoi provare a farli seccare qualche giorno la prossima volta. In quella che hai fatto va bene così...eliminare l'acqua...potrebbe fare dopo molti mesi un po' di muffa dove c'era acqua, puoi Toglierla come si fa con la marmellata, senza far cadere spore, e usarla comunque.
      Un abbraccio!

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    2. Grazie mille! Hai ragione i fiori erano appena raccolti, domani li lascerò seccare bene prima di usarli. Intanto è il turno della crema all'argan e rosa e di quella doposole anche queste eccezionali. Ormai non compro più creme da viso, nè shampoo, nè saponi grazie a te! Un abbraccio!

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  14. Ciao Claudia, è possibile sostituire la cera d'api con una vegetale?
    grazie Ciao
    CLaudia

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    1. Ciao, sicuramente è possibile, solo cambiano le dosi, devi vedere la resa della cera che usi...in genere mi sembra che rendano le pomate più solide a parità di quantità, quindi dovrebbe andarne messa meno, ma verifica...

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